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I predatori dell'arca perduta (reintitolato Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta nella versione definitiva dell'edizione DVD) è un film del 1981, diretto da Steven Spielberg e capostipite della quadrilogia cinematografica di Indiana Jones.

Trama Modifica

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Perù, 1936. Il professore di archeologia Indiana Jones è sulle tracce di un antico idolo della fertilità, conservato in un tempio immerso nella giungla. Superati i molti trabocchetti ed ostacoli, appena uscito con l'oggetto tra le mani, l'archeologo rivale Belloq riesce ad impossessarsene, e Jones è costretto alla fuga, inseguito da pericolosi Indios.

Tornato al Marshall College di New Britain (Connecticut), lui ed il collega ed amico Marcus Brody ricevono la visita di alcuni agenti dell'Intelligence, che spiegano loro che i nazisti sono ad un passo dal recuperare la mitica Arca dell'Alleanza, contenente frammenti delle tavole dei Dieci Comandamenti dettati da Dio a Mosè. I tedeschi sono convinti dell'immenso potere che essa può conferire, ma per raggiungerla devono mettere le mani sull'amuleto di Ra, custodito da Abner Ravenwood, vecchio amico nonché professore di archeologia di Jones ora sparito in Nepal. L'oggetto, posto su di un'asta in un plastico nella città di Tanis, ormai scomparsa sotto una tempesta di sabbia durata un anno, avrebbe riflesso la luce mattutina rivelando l'ubicazione del pozzo delle anime, la sala contenete l'Arca.

Raggiunto il paese asiatico, Jones incontra Marion, figlia di Ravenwood, che convince a cederle il medaglione. Interviene però un gruppo di nazisti, ma i due riescono a salvarsi.

Giunti in Egitto scoprono dall'amico Sallah che Tanis è stata riportata alla luce da Belloq, assoldato dai nazisti guidati dal colonnello Herman Dietrich. Marion viene poi rapita, e data a Belloq dai nazisti come ricompensa. Jones nel frattempo s'infiltra negli scavi in corso, e riesce a scoprire il punto dove è sepolto il pozzo. Sul punto di recuperare l'Arca, intervengono ancora i nazisti che gli rubano l'Arca, ma Jones non s'arrende, e li segue fino ad un'isola, in cui Belloq vuole compiere un rituale per controllare la veridicità della reliquia, prima di portarla al cospetto di Hitler.

Catturati e legati insieme, Jones e Marion assistono all'apertura dell'Arca, che dopo aver rivelato il suo contenuto, ossia la polvere delle millenarie tavole ormai disgregate dal tempo, libera una forza soprannaturale che distrugge i soldati, Belloq, e le corde che li imprigionavano.

Tornati a Washington, Jones è furibondo per come l'esercito nega loro l'Arca e la possibilità di analizzarla, in quanto già nelle mani di "qualificati studiosi", ma in realtà infilata in una cassa, marchiata, e sommersa in un enorme deposito.

Produzione Modifica

Indiana Jones prende il nome dal cane di razza Alaskan Malamute di George Lucas. Nel terzo film si scoprirà che anche il cane del dottor Jones si chiamava Indiana.

Per il personaggio di Indiana Jones originariamente George Lucas propose di chiamarlo "Indiana Smith", tuttavia Steven Spielberg detestava questo nome, pensava suonasse davvero male, allora Lucas disse: «Chiamalo Indiana Jones o come ti pare, il film è tuo ora.».

Tom Selleck fu il primo attore scelto per il ruolo di Indiana Jones, ma dovette rifiutare poiché aveva firmato un contratto in esclusiva per il telefilm Magnum P.I..

Per il ruolo di Marion erano state inzialmente pensate Amy Irving e Debra Winger

Per il ruolo di Belloq Steven Spielberg avrebbe voluto o Giancarlo Giannini o Jacques Dutronc, ma poiché nessuno dei due sapeva parlare in inglese il ruolo fu affidato a Paul Freeman.

Nel cast compaiono, in piccoli cameo, il responsabile degli effetti speciali Dennis Muren (che lavorerà ancora, in futuro, con Spielberg) nei panni della spia nazista che insegue Indy in aereo (sta leggendo la rivista Life) ed il produttore Frank Marshall (regista di Alive e di Aracnofobia) come pilota dell'Ala Volante tedesca.

Accoglienza del pubblico Modifica

Uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 12 giugno 1981[1] in 1.078 copie, il film è stato il maggior incasso stagionale negli Stati Uniti, con 209.562.121 $,[2] eguagliando il miglior incasso dell'anno precedente, L'impero colpisce ancora.[3] Distribuito nuovamente nelle sale il 16 luglio 1982,[1] in una stagione dominata dal successivo film di Spielberg, E.T. l'extra-terrestre, ha incassato altri 21.437.879 $[4] e ha avuto un'ulteriore uscita il 25 marzo 1983, per altri 11.374.454 $,[5] raggiungendo un incasso totale in patria di 242-245 milioni di dollari, a seconda delle fonti.[6][7]

A livello mondiale, ha incassato complessivamente 384.140.454 $.[6][7]

Riconoscimenti Modifica

Il film ha ottenuto ben otto nomination ai Premi Oscar 1982, tra cui quelle per il miglior film e la miglior regia. Ne ha vinti quattro nelle categorie tecniche, mentre Momenti di gloria di Hugh Hudson ha vinto come miglior film (quattro Oscar su sette nomination) e Reds di Warren Beatty come miglior regia (tre Oscar su nove nomination).

Il National Board of Review l'ha inserito fra i migliori dieci film del 1981, ma come miglior film in assoluto sono stati preferiti ex aequo gli altri due film sopracitati.

L'American Film Institute nel 1998 l'ha inserito al 60° posto della sua lista dei cento migliori film statunitensi di tutti i tempi e dieci anni dopo, nella lista aggiornata, al 66° posto. Nel 2001 l'ha inserito al 10° posto nella sua lista dei cento migliori film thriller statunitensi di tutti i tempi (che comprende film d'azione, noir, horror e di fantascienza).

Nel 1999 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Citazioni Modifica

Riferimenti alla realtàModifica

Inesattezze storicheModifica

  • L'Arca che si vede nel film è ricostruita scorrettamente: secondo le Sacre Scritture, infatti, gli anelli per fissarne le aste per il trasporto erano collocati alla base, mentre nel film sono nella parte superiore; inoltre, l'Arca originale misurava 2 cubiti e mezzo, cioè circa 1,20 m, ma a giudicare dal film sembra ampiamente superare il metro e mezzo.
  • Nella scena dove la spia egiziana nazista proprietaria della scimmietta si imbatte nei soldati tedeschi i tre uomini quando si salutano alzano il braccio sinistro (che è invece il simbolo dei comunisti) e non quello destro, come invece correttamente fa l'animale.
  • Nel film dicono che nell'Arca sono conservate le tavole di Mosè dopo che questi le aveva spezzate. Forse il regista ignorava che invece dovrebbero essere intere, visto che nella Bibbia è scritto che Dio le aveva riforgiate per ridare la sua legge al popolo Ebreo.
  • Le mitragliatrici MP-38 usate dai tedeschi vennero adottate nel 1938 mentre il film è ambientato nel 1936.
  • Le diciture "Thailandia", "Israele" o "Palestina" sulle mappe appaiono in diverse sequenze; all'epoca dei fatti il primo paese si chiamava Siam mentre Israele non esisteva ancora.
  • Durante il decollo da Treasure Island per raggiungere il Nepal, l'aereo (un Boeing C134) sorvola un bellissimo Golden Gate Bridge, sulla baia di San Francisco. Il Golden gate però, nel 1936 non era ancora terminato mancando tutta la parte sospesa alle funi portanti che erano appena state installate sulle torri.
  • L'errore più grande (e probabilmente il meno visibile) è vedere soldati tedeschi in Egitto (all'epoca formalmente Stato indipendente, ma di fatto protettorato britannico, che vide l'arrivo delle truppe di Rommel solo alcuni anni più tardi durante la seconda guerra mondiale), senza contare il fatto che i soldati portano addirittura le insegne dell'Afrika Korps (cosa impossibile visto che venne creata nel 1941).
  • Nella città di Tanis l'archeologo francese Pierre Montet scoprì le tombe di tre faraoni solo nel 1939. Nel film, essa verrà presentata come una sorta di città perduta, sepolta sotto la sabbia dopo una tempesta durata un anno intero.

Apparizioni successive dell' ArcaModifica

  • In una delle scene più divertenti del film, Indiana Jones fredda a colpi di pistola un suo nemico che tentava di impressionarlo nell'uso della spada. Questa stessa situazione si ripresenterà in indiana Jones e il tempio maledetto, quando Indy si ritrova davanti due Thugs spadaccini: qui, però, Indy riceverà l'amara sorpresa di essere disarmato. Essendo però quest'ultimo film ambientato un anno dopo Indiana Jones e il tempio maledetto (e potendosi considerare dunque un sequel), si suppone che Indy riesca a freddare il suo nemico in Egitto proprio traendo esperienza dall' episodio in India.
  • In Indiana Jones e l'ultima crociata, su una parete delle catacombe di Venezia compare un disegno dell' Arca, ed Elsa chiede di cosa si tratta. Indy le risponde: "L'Arca dell'Alleanza", abbastanza stancamente. Ai dubbi di Elsa, che gli chiede ancora: "Ne è certo?", Indy le risponde: "Abbastanza!".
  • Alla fine del film, l'Arca dell'Alleanza viene rinchiusa in una cassa e stipata in un hangar dei servizi segreti statunitensi. Nella scena iniziale del film Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo i militari sovietici anni dopo irrompono nello stesso hangar; dopo aver trovato in mezzo alle altre una cassa contenente un teschio di cristallo, Indiana tenta di fuggire con una jeep, inseguito dai militari. Nell'inseguimento una cassa che viene urtata si rompe e per un attimo la telecamera la inquadra e rivela al suo interno la presenza dell'Arca, sigillata dall'Intelligence più di vent'anni prima.
  • L' Arca viene menzionata nella serie del Giovane Indiana Jones in tv e in libri negli episodi: Jerusalem, The Day of Destiny, The Secret Treaty, The Rule of Russia.

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